PER NON DIMENTICARE IL MALE DI IERI E DI OGGI
- Comunicazione Volontariato Arcore
- 16 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Memoria, emozioni e condivisione: al Centro socio educativo “La Vite” di Arcore una giornata di riflessione sulla Shoah.
Nella giornata di martedì 12 gennaio, il gruppo di adulti con disabilità che frequenta “La Vite”, servizio della cooperativa sociale La Piramide Servizi, ha vissuto un momento di grande valore educativo ed emotivo attraverso la visione del cartone animato “La stella di Andra e Tati”.
Il film racconta la storia vera di due sorelline ebree deportate durante la Shoah, affrontando un tema complesso e doloroso con un linguaggio delicato e accessibile, capace di arrivare a tutti.
La visione è stata seguita da un momento di confronto e dialogo, durante il quale i partecipanti hanno potuto esprimere liberamente pensieri, emozioni e riflessioni.
Sono emersi sentimenti di tristezza, empatia e solidarietà, ma anche domande e considerazioni profonde, a dimostrazione di quanto il tema della memoria sia importante e possa essere condiviso da tutti.
A conclusione dell’attività, il gruppo dei ragazzi, degli educatori e dei volontari del centro ha proposto un gesto simbolico e particolarmente significativo: all’esterno del centro sarà posizionata una valigia, chiaro richiamo a quelle dei deportati, nella quale chiunque potrà lasciare un pensiero, una parola o un messaggio legato al tema della Shoah e della memoria.
AFFIDACI CIO’ CHE NON DEVE ESSERE DIMENTICATO: DAL 20 GENNAIO DEPOSITA IL TUO PENSIERO NELLA VALIGIA CHE TROVERAI ALL’ ESTERNO DEL NOSTRO CSE IN VIA ROMA 37, INSIEME COSTRUIREMO UNA MEMORIA CONDIVISA!

Questa riflessione ci aiuta ad aprire uno sguardo più ampio anche sul presente: ricordare la Shoah significa
anche interrogarsi su ciò che accade oggi nel mondo, sulle guerre e sulle sofferenze che ancora colpiscono tante persone innocenti.
Un’iniziativa semplice ma intensa, che invita tutta la comunità a fermarsi, riflettere e partecipare attivamente al ricordo.
La giornata a “La Vite” si è così trasformata in un’occasione di crescita e condivisione, dimostrando come la memoria possa essere costruita insieme, attraverso il dialogo, il rispetto e l’inclusione.











